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    Sanguinamento dopo un rapporto: ecco cosa dovresti sapere

    Pubblicato il 27 marzo 2023
    Fonti Verificate
    Standard di fact-checking di Flo

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    A molte donne capita di avere delle perdite durante o dopo un rapporto sessuale, ma di sicuro questo non rovina l’atmosfera. Ma allora perché ogni tanto succede? E cosa possiamo fare per fermarle? Un’esperta del team Flo ci spiega tutto nel dettaglio.

    Immagina la scena. Hai appena avuto un rapporto e voli in bagno per una sana pipì post sesso, utile anche per prevenire le infezioni delle vie urinarie. Ti asciughi e ti accorgi di perdere un po’ di sangue.

    Se non è mai capitato prima, potresti spaventarti e trarre così delle conclusioni affrettate, del tipo “Mamma mia, cos’ho che non va?!”. Ebbene, la buona notizia è che non sei la sola! Infatti, circa il 9% delle donne in età fertile presenta questo tipo di perdite dopo i rapporti. Come spiega la dott.ssa Jennifer Boyle, ostetrica e ginecologa del Massachusetts General Hospital, “Può capitare di avere perdite di sangue dopo un rapporto, ma di solito non è pericoloso”. 

    Fortunatamente, il sanguinamento postcoitale (termine tecnico che sta a indicare le perdite che si manifestano dopo un rapporto) non è così raro e, in molti casi, non è un segnale preoccupante. Tuttavia, è sempre un’ottima idea confrontarsi con il proprio medico per verificare che sia tutto a posto. 

    In questo articolo, la dott.ssa Boyle spigherà le cause all’origine di queste perdite e come agire nel caso in cui notassi macchie di sangue tra le lenzuola dopo un rapporto sessuale: così diventerai una vera esperta! Innanzitutto, qual è il vero significato del termine “sanguinamento postcoitale”?

    Cos’è il sanguinamento postcoitale?

    Il termine “coito” non è molto utilizzato nelle conversazioni di tutti i giorni. La cosa non ci sorprende più di tanto, dal momento che non suona molto sexy. Eppure, “coito” significa semplicemente “rapporto sessuale”. Perciò, “sanguinamento postcoitale” è il termine tecnico che indica quelle perdite che potrebbero verificarsi durante o dopo un rapporto e che non sono ricollegabili alle mestruazioni.

    I fenomeni di spotting dopo un rapporto potrebbero non essere esattamente rassicuranti, specie se non ne conosci l’origine. È assolutamente normale che la cosa ti spaventi, ma sapere da dove arrivano quelle perdite sarà un primo passo decisamente utile per scoprire come gestirle. Molto probabilmente provengono dall’utero, dalla cervice, dalla vagina o da altri organi e tessuti all’interno o nelle vicinanze della vagina, per esempio dall’orifizio anale. Questi sanguinamenti possono verificarsi per una miriade di motivi diversi, tra cui infezioni sessualmente trasmissibili, danni o secchezza vaginali. Ma c’è altro ancora da scoprire. 

    Potrebbe essere un sintomo dell’endometriosi?

    L’Assistente per la salute integrata nell’app Flo ti aiuterà a comprendere meglio i sintomi e a fare chiarezza sulle possibili cause

    Quanto durano le perdite di sangue dopo un rapporto?

    Come per molte altre domande inerenti alla sfera sessuale, è molto difficile rispondere con esattezza, perché tutto dipende da cosa provoca il sanguinamento durante il rapporto. Nonostante alcune cause possano essere gestite a casa, altre necessitano di una visita medica e di ulteriori indagini per individuare la giusta cura. Le perdite possono essere scarse, e quindi meno allarmanti, o piuttosto abbondanti. In quest’ultimo caso, ti consigliamo di contattare il medico quanto prima. Inoltre, possono durare alcuni minuti o forse più a lungo. 

    Se noti delle perdite durante o dopo un rapporto, e la cosa ti preoccupa, non esitare a prenotare una visita. Sappiamo bene quanto è imbarazzante parlare di certi argomenti, ma il tuo medico le avrà sentite proprio tutte! Quindi, non essere timida. È importante parlare in modo chiaro per poter trovare la soluzione più adeguata. 

    È normale avere delle perdite di sangue durante o dopo un rapporto?

    A molte donne può capitare di notare un leggero spotting o perdite simili durante e dopo il rapporto. È davvero difficile capire al 100% se è “normale” oppure no. Infatti, tutto dipende dal volume delle perdite e dalla loro regolarità nel manifestarsi. Perciò, nonostante alcuni tipi di perdite siano piuttosto normali, è buona norma richiedere il parere di un professionista. 

    Se noti solo poche gocce di sangue andando in bagno, è probabile che tu ti stia fasciando la testa ancora prima di essertela rotta. Ma non vederla necessariamente così. È sempre e comunque meglio parlarne con il medico anziché stare a casa e morire di ansia. D’altro canto, se le perdite durante o dopo i rapporti si manifestano con una certa regolarità, ti consigliamo di prenotare una visita medica quanto prima. Come ci ricorda la dott.ssa Boyle: “È sempre meglio fare una visita di controllo per essere più sicure”. 

    Come interrompere le perdite di sangue dopo un rapporto

    Sapere come fermare questo tipo di perdite non è così semplice, specialmente se non se ne conoscono le cause. Ecco perché è essenziale spiegare cosa succede al tuo medico. “A volte non riusciamo a individuarne la causa”, spiega la dott.ssa Boyle. Sicuramente, però, il medico farà del suo meglio per aiutarti. Per approfondire l’analisi del caso, il medico potrebbe fissarti una visita e farti domande sulla tua storia clinica. Inoltre, potrebbe aver bisogno di conoscere altre informazioni, tra cui eventuali cambiamenti a livello mestruale (per esempio, se le mestruazioni diventano più abbondanti o irregolari) ed eventuali perdite di sangue dopo un rapporto a fine ciclo o “perdite di sangue il giorno dopo o due giorni dopo il rapporto. Ricordare con precisione quando si verifica lo spotting nel corso di ogni mese è decisamente difficile ma con un’app come Flo tutto diventa più semplice, grazie alla possibilità di monitorare il ciclo e di inserire tutti i dati utili.

    Altre possibili domande riguardano potenziali nuovi partner sessuali, l’ultimo pap test ed eventuali cambiamenti di odore, colore e consistenza delle perdite. Potrebbe essere necessaria una visita medica per verificare l’eventuale presenza di lacerazioni o irritazioni intorno alla vulva o all’interno della vagina. Restano ancora due controlli da fare: il test per individuare eventuali infezioni e il pap test, nel caso in cui fossero trascorsi più di tre anni dall’ultimo.

    Tutti questi esami e domande potrebbero sembrare un po’ troppo approfonditi e invasivi, ma sono fondamentali per il medico, in quanto consentono di avere i mezzi per poter analizzare a fondo la tua situazione clinica e comprendere le cause che si celano dietro ai sanguinamenti postcoitali. Ultimo, ma non meno importante: tutti questi dati serviranno per aiutarti a fermare le perdite. 

    Cosa provoca le perdite durante o dopo un rapporto? 

    Come già anticipato, le cause che portano al manifestarsi di queste perdite sono diverse. La risposta più ovvia è che corrispondano all’inizio delle mestruazioni. A tal proposito, un calendario mestruale come Flo può essere molto utile per monitorare il ciclo ed evitare di essere colta alla sprovvista.

    Ma se sei proprio sicura che non siano segni che le mestruazioni stanno arrivando, allora cosa potrà mai provocare le perdite di sangue dopo un rapporto? Ecco alcune possibili cause.

    Danni vaginali durante i rapporti 

    Nonostante si tenda a pensare (grazie al porno!) che più grande è, meglio è, la verità è che più voluminoso è il pene, o il sex toy, più probabilità ci sono che la vagina si laceri e sanguini. Se noti del sangue dopo un rapporto un po’ più violento, è perché le probabilità che si verifichino lacerazioni aumentano, a causa del maggiore attrito. Nonostante si possa apprezzare e godere con entusiasmo di un rapporto violento, dopo potresti vedere del sangue perché la vagina è un organo delicato e sensibile. D’altronde, non può mica sempre essere toccata, pizzicata o picchiettata all’infinito senza un minimo di delicatezza e protezione. 

    Se provi dolore durante i rapporti o se hai delle perdite di sangue subito dopo, con o senza bruciore, è bene parlarne apertamente tra partner. Una maggiore lubrificazione o preliminari più lunghi potrebbero aiutarvi e farvi sentire a vostro agio. Ricorda: il sesso è un’attività che deve dare piacere reciproco e deve essere un’esperienza sicura, qualunque sia il modo in cui viene praticato. Quindi, è importante il rispetto di queste regole durante il rapporto.

    Infezioni o infiammazioni 

    Sanguinare dopo i rapporti può anche essere sintomo di infezioni e patologie di diverso tipo. Alcune sono scatenate da squilibri all’interno della vagina, ad esempio la vaginite batterica e le infezioni fungine. Le infezioni sessualmente trasmissibili come la tricomoniasi, la clamidia e la gonorrea possono causare sanguinamenti dopo e durante i rapporti.

    Se sanguini dopo i rapporti sessuali e manifesti anche altri sintomi come perdite insolite, dolore durante la minzione, dolore durante i rapporti, gonfiore o sfoghi nell’area vulvare, prenota una visita medica. In questo modo potrai effettuare i controlli necessari, fare un test per le infezioni sessualmente trasmissibili, spiegare i sintomi e ricevere cure adeguate. 

    Secchezza vaginale 

    Come abbiamo visto, la lubrificazione è fondamentale durante un rapporto. Ecco perché, quando si soffre di secchezza vaginale, conosciuta anche come vaginite atrofica, i rapporti diventano sgradevoli e dolorosi. Fortunatamente, grazie all’aiuto del medico, questo problema è piuttosto facile da individuare e risolvere. 

    La secchezza vaginale è ricollegabile all’utilizzo di determinate pillole anticoncezionali, di farmaci per il raffreddore, antistaminici e antidepressivi. Inoltre, più ci si avvicina alla menopausa (in media, intorno ai 51 anni), più è probabile che si verifichi questa fastidiosa problematica. Il motivo è presto spiegato: il calo del livello di estrogeni influisce sul volume delle perdite ed è anche in grado di assottigliare, provocare secchezza o infiammazioni alle pareti vaginali e alla vulva. Nel complesso, si viene a creare un ambiente piuttosto secco e disidratato, ma c’è una buona notizia: esistono molti modi per risolvere questa situazione.

    Innanzitutto, assicurati di essere rilassata e pronta prima di un rapporto sessuale (specie se con penetrazione) e, soprattutto, non avere fretta. Quando il corpo è pervaso dall’eccitazione sessuale, il flusso sanguigno verso i genitali, incluse le pareti vaginali, aumenta e stimola la produzione di fluido che inumidisce i tessuti. In pratica, lubrificazione gratis! Se ciò non bastasse, sappi che in commercio esistono tantissimi lubrificanti a base acquosa che simulano alla perfezione i fluidi prodotti dal nostro corpo con l’eccitazione. 

    Per la menopausa, esistono idratanti vaginali che vengono assorbiti dalla pelle e possono essere usati quotidianamente (l’ideale è applicarli con costanza) per idratare i tessuti vaginali. Un ultimo consiglio: prima di utilizzare un nuovo prodotto, è bene parlarne con il medico. 

    Cambiamenti a livello della cervice

    La cervice è quel canale un po’ a forma di ciambella che collega la vagina all’utero. Non